APUANE MONTE SAGRO & SPALLONE

26 giugno 2010 08:00a27 giugno 2010 20:00

Programma ufficiale:

Week End Extreme aperto a tutti dove si richiede un ottimo grado di allenamento. Possibili modifiche di tracciato. Aggiornamenti in seguito

Il programma di
Sabato 26 Giugno

Partenza ore 6.06
- Valdottavo
- Castelnuovo Garfagnana
- Gramolazzo
- Val Serenaia
- Rifugio Orto di Donna
- Foce Giovo
- Vetta Pizzo d’Uccello
- Foce Giovo
- Rifugio Orto di Donna

Il programma di
Domenica 27 Giugno

Partenza ore 7.06
- Rifugio Orto di Donna
- Finestra Grondilice
- Foce Rasori
- Foce di Navola
- Foce di Vinca
- Foce Luccica
- Foce della Faggiola
- Vetta Monte Spallone
- Vetta Monte Sagro
- Foce del Fanaletto
- Foce del Pollaro
- Foce di Vinca
- Foce di Rasori
- Finestra Grondilice
- Rifugio Orto di Donna
- Val Serenaia
- Gramolazzo
- Castelnuovo Garfagnana
- Valdottavo

Considerato che sono quasi quattro mesi che non vado in bici, fino alla fine della strada asfaltata ci arriverò in macchina, da qui a piedi fino al Rifugio Orto di Donna, il primo giorno non farò l’escursione ufficiale, ma partendo dal Rifugio Ordo di Donna andrò a vedere il Passo della Focolaccia, passando dalla Foce di Cardeto.

Tre Foci – Foce di Vinca – Foce di Navola – Foce Rasori

23 giugno 2010
09:00a18:00

Descrizione dell’itinerario sul sito www.escursioniapuane.it

Partenza da Vinca alle ore 09:00

Km.: 11,31
Dislivello in salita: 674,4m
Dislivello in discesa: 671,5m








Elevation Profile
Traccia GPS

Vinca – Foce di Giovo – Capanna Garnerone

12 giugno 2010
10:00a18:00

Partenza da Vinca, si sale in direzione della Foce di Giovo sul sentiero CAI 175, una volta arrivati a Foce di Giovo si fa una pausa per mangiare, poi si riprende il sentiero CAI 175 fino al bivio con il sentiero CAI 37, si prende il sentiero CAI 37 e lo si segue fino alla Capanna Garnerone.

Dalla Capanna Garnerone si prende il sentiero CAI 173A (nuova numerazione) fino ad una strada sterrata, che sulla mappa viene segnata come parte del sentiero CAI 38, si prende questa strada sterrata fino ad arrivare a Vinca.

Purtroppo mi sono scordato di portare la macchina fotografica, anche se vista la nebbia perenne trovata sopra l’altitudine di 900m non sarebbe servita a niente.

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Bolano – Passo dei Casoni

2 giugno 2010
08:00a18:00

Dopo ben tre mesi che non posso andare in bici, posso almeno iniziare a fare qualche escursione a piedi, inizio subito con una escursione facile facile, ad eccezione dei chilometri percorsi, infatti quasi 50km. a piedi.

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Borghetto Vara – Cassana – Levanto (alto) – Carrodano – Brugnato

13 febbraio 2010
08:00a18:00

Purtroppo arrivato a Cassana, ha iniziato a piovere fortemente, non era il caso di iniziare la salita con questa pioggia, già quel tratto è faticoso e difficile dopo aver piovuto, figuriamoci quando piove forte, comunque che la giornata non promettesse bene, ne avevo avuto avvisaglia all’inizio del giro, appena partito da casa mi sono fermato al bancomat a prelevare, nello smontare dalla bici, la scarpa destra mi è rimasta attaccata al pedale (si era smontata e persa una vite), quindi ho perso l’equilibrio e sono piombato a terra.

Percorso previsto:

Percorso su asfalto fino a Cassana, salita su sterrato fino a sopra Levanto, da lì dovrebbe essere tutta asfalto fino a Brugnato.

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Alture di Levanto – Madonna di Soviore – Pignone

31 gennaio 2010
08:36a18:00

Visto la giornata particolarmente fredda e con molto vento, per raggiungere Cassana (SP), invece di arrivarci da una strada leggermente più lunga e purtroppo tutta all’ombra, mi sono diretto su una strada leggermente più corta (giusto di un 1km.), ma tutta al sole, arrivato quasi sotto a Cassana, noto sulla destra una serie di cartelli del CAI, su cui uno c’era scritto “Case di Cassana”, mi sono detto, lo imbocco, al limite torno indietro, invece il sentiero mi ha portato proprio a Cassana, attraversando un vecchissimo ponte (vedi foto), arrivato a Cassana, prendo la strada sterrata che porta sopra a Levanto, questa volta la salgo senza particolare problema, in quanto il poco fango presente, per via del freddo era praticamente ghiacciato.

Arrivato sopra a Levanto, non mi sono potuto fermare a mangiare, in quanto c’era un vento fortissimo, quindi sono sceso verso il bivio per Levanto, arrivato ad un bivio stradale, che imbocco per un centinaio di metri (vedi mappa), per vedere dove porta, vedo un sentiero che dalla direzione dove andava, sembrava che finiva dalle parti del bivio per Pignone, decido di prenderlo dopo essermi fermato a mangiare.

La decisione di prendere quel sentiero si è rilevato dolorosamente sbagliata, in quanto il sentiero lungo circa 2km, per un lungo tratto, circa la meta del sentiero, era pieno di cespugli spinosi, che occupavano completamente il sentiero, per percorrerlo ho dovuto alzare la bici il più alto possibile al di sopra dei cespugli e con la testa-caschetto sfondare il muro dei cespugli, se qualcuno avesse osservato la scena da lontano, avrebbe notato una bicicletta che spuntava da dei cespugli e qualcosa che avanzava sotto i cespugli, tornare indietro non se ne parlava proprio, anche perché speravo che il sentiero non fosse così lungo.

Fortunatamente il sentiero poi è arrivato proprio dove speravo, perché di ritornare indietro non ne avevo proprio voglia, quindi giunto tutto dolorante dalle spine al bivio per Levanto, ho deciso di ritornarmene a casa senza passare dal telegrafo.

Programma previsto:

Salita su strada sterrata per le alture di Levanto,  passando da Borghetto di Vara (SP), si prosegue in direzione delle 5 terre, fino a Volastra, da cui si prende la strada sterrata per il telegrafo, raggiunto il telegrafo, in base all’orario, si torna a Ceparana passando dai Parodi e dalla valle Durasca o si scende a Biassa e passando da La Spezia a Ceparana, come ultima alternativa si arriva a Campiglia e passando da La Spezia si raggiunge Ceparana.

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Pignone – 5 Terre – Biassa – La Spezia

24 gennaio 2010
09:06a17:00

Uscita rimandata di un giorno.

Classico giro alle 5 terre, ma per la prima volta, non sarò solo, ma in compagnia di antonio, che spero proprio si accoderà per molte, molte altre uscite, comunque salita su asfalto passando per Pignone, si prosegue sempre su asfalto fino a Volastra, da qui si prende la strada sterrata che porta al telegrafo, al telegrafo causa problemi meccanici, siamo stati costretti a scendere a La Spezia passando da Biassa.

Km.: 75
Dislivello in salita: 1312m
Dislivello in discesa: 1284m

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Rocchetta di Vara (SP)

20 gennaio 2010
09:00a15:00

Giro d’allenamento in solitario, la tappa di arrivo del giro sarebbe dovuta essere Rocchetta di Vara (SP), ma visto che ci sono arrivato in congruo anticipo, ho deciso di continuare il giro fino a Ponte Santa Margherita, dove c’è la mia trattoria preferita.
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ApuanExtreme – Trekking 5 Terre

16 gennaio 2010
09:06a14:00

Programma ufficiale:

Sabato 16 Gennaio 2010
Partenza da Campiglia (SP) ore 9.06
Sabato 16 Gennaio, meteo permettendo, uscita dedicata al solo trekking nel Parco delle Cinque Terre. Con partenza dal borgo di Campiglia (SP) effettueremo un tracciato medio-facile che si svilupperà attraverso sentieri poco conosciuti. Raggiungeremo il paese di Biassa per una pausa caffè e poi attraverso una lunga scalinata saliremo in quota fino a S.Antonio. Escursione di media difficoltà (E) Assistenza in proprio idrica ed alimentare. Tassative scarpe trekking. Aperta a tutti previa comunicazione.

In cerca della Neve – Centrale eolica albareto (Passo Centro Croci)

19 dicembre 2009
08:36a18:00

Evidentemente, qualcuno ha sentito della mia voglia di neve e non ha aspettato neanche tanto ad accontentarmi (vedi foto), a questo punto, per vedere se mi danno retta un’altra volta, non mi rimane che dire “che ho tanta voglia di f**a”.

casa_neve_dicembre_2009

Ho una voglia matta di andare in mtb sulla neve, visto che dal monte Zanone avevo visto che nella zona del Passo dei Cento Croci c’era la neve, la Centrale Eolica Albareto mi sembrava il posto giusto dove andare.

Partenza in bici dall’uscita autostradale di Borghetto di Vara (SP), in direzione di Varese Ligure, da cui si inizia a salire, c’è la possibilità se non c’è troppa neve di scendere dal Monte Gottero verso Rocchetta Vara, quindi prendendo una strada diversa dall’andata.

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